“La deriva ‘feudale’ sulla composizione delle liste del PD per le elezioni politiche, il tradimento del valore della partecipazione attiva attraverso le primarie ed il nuovo corso trasformista, subalterno al centrodestra, stanno distruggendo i principi fondanti del Partito Democratico”.

Lo afferma il Presidente della commissione Affari Generali del Comune di Palermo Rosario Arcoleo.

“Ho sempre ritenuto fondamentale il coinvolgimento degli iscritti e degli organismi di partito nell’individuazione dei candidati. Al contrario sono piovuti dall’alto nominativi di candidati, molti dei quali provenienti da esperienze di centrodestra, schierati contro il PD alle competizioni elettorali nel recente passato , nella battaglia referendaria e in aperta contrapposizione con le rappresentanze locali del partito che per anni hanno difeso il principio democratico delle primarie. La Sicilia è diventata la cavia di un esperimento che intende mutare la natura stessa del Pd: un test iniziato con l’elezione di Miccichè come Presidente all’Ars che sta preparando il terreno all’ inciucio nazionale con Forza Italia, sulla pelle di milioni di elettori che credevano in un progetto politico plurale e riformista e di tantissimi militanti che con sacrifici hanno sostenuto questo partito negli anni.
Ricordo la battaglia di Faraone nel 2012 per affermare il diritto di poter dire la sua attraverso le primarie per scegliere il candidato sindaco di Palermo. Mi meraviglio del suo radicale cambio di rotta. Mi lascia amarezza dover constatare che le scelte fatte da chi ritiene di aver messo in campo la squadra migliore per rappresentare il Partito nel territorio, offendano quella classe dirigente e quelle esperienze di lunga e leale militanza, capaci costruire nel tempo un consenso non solo di natura personale ma legato al servizio del PD come comunità e soggetto collettivo.
Il partito sta vivendo una situazione preoccupante che deve spingere chi ha creduto in questo progetto a rivendicare con maggiore determinazione l’ appartenenza ad un’ideale democratico autentico che si fonda sulle primarie e la partecipazione dal basso e non sulla fedeltà al capo.
Le decisioni scellerate che sono state fatte rischiano di compromettere il risultato delle elezioni, non solo in Sicilia, ma in tutta Italia. Dal 5 marzo Il popolo democratico in maniera responsabile dovrà fare la sua parte per ricostruire il PD delle origini in controtendenza, ai pochi che ne hanno determinato un indebolimento dalle fondamenta,
Gridando con forza No ad un partito di plastica a trazione berlusconiana”.

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