“L’ostruzionismo di Tantillo & company sul nuovo regolamento (come del resto su tutti di rilevanza) per la concessione del suolo pubblico sta danneggiando ‘Palermo Capitale della Cultura’ e il tessuto economico della città.
Questa è solo la punta dell’iceberg. La melina in consiglio comunale non è più tollerabile. La città ha bisogno di atti concreti. A questo punto non c’è più tempo per dibattiti strumentali sulla pelle dei palermitani. Si approvi subito il regolamento”.
Lo dice Rosario Arcoleo, presidente della commissione Affari generali del Comune di Palermo.

“Dopo mesi di lavoro responsabile da parte della maggioranza che ha visto il pieno coinvolgimento delle opposizioni consiliari, nei giorni scorsi abbiamo assistito all’ennesima parodia fatta di distinguo immotivati e tatticismi irresponsabili che stanno portando forse all’ennesima proroga del vecchio regolamento, nonostante la proposta del nuovo testo sia pronta dopo un ampio dibattito. Ho sentito oggi le associazioni di categoria in commissione e in linea di massima ci sono le condizioni per portare in aula l’atto salvo qualche modifica. Una regolamentazione più chiara funzionale sui dehors e sulla concessione del suolo comunale favorisce il lavoro, il turismo e lo sviluppo. Siamo favorevoli e togliere le limitazioni autorizzative sui dehors nelle vie principali della città, per incrementare presenze ed attrattività, rafforzando così il sistema dell’accoglienza e siamo d’accordo sulla possibilità di concedere 12 metri di suolo pubblico anche a chioschi e gelaterie. Di buon senso anche i limiti sullo spazio pubblico da concedere, che non potrà superare il 50% del perimetro interno di ogni locale e i 36 metri quadrati in generale. Come commissione Affari generali stiamo preparando un emendamento per prevedere nei locali una figura specifica addetta ai dehors in modo da migliorare i servizi e favorire nuova occupazione”.

Domani la commissione attività produttività avrà un passaggio analogo con i rappresentanti di categorie
Proveremo a chiudere nel più breve tempo possibile. Basta girarci intorno la città non può più aspettare

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